Recensione – Il cerchio si è chiuso

Copertina Il cerchio si è chiuso
Il cerchio si è chiuso di Loredana La Puma

Recensione

All’apparenza, Elli è una ragazza impacciata come tante altre, conduce una vita riservata, si sente un brutto anatroccolo e si concentra sugli studi. A sostenerla c’è la sua amica Rita, un tipo anticonformista, che l’ha protetta dalle prepotenze dei bulli fin dai primi anni di scuola insieme.
Ora frequentano entrambe l’università e Elli ha raggiunto una certa stabilità emotiva grazie ai suoi genitori adottivi, ma di tanto in tanto la ragazza torna con la mente a cercare un obiettivo nella sua vita e a chiedersi perché la sua madre naturale si sia suicidata.
Un giorno Elli comincia ad avvertire strane sensazioni e notare per strada un uomo che attira la sua attenzione. Lei e Rita si mettono sulle tracce dell’uomo mentre Elli stringe amicizia con Fabio, un ragazzo che frequenta la loro stessa università.
Nel frattemo, Elli avverte una sensazione di pericolo in un negozio e scampa a un incidente che mette in allarme Fabio.
All’inizio la ragazza non da molto peso alle sue sensazioni, ma dovrà ricredersi quando i loro destini si intrecciano. Fabio e l’uomo che aveva incrociato la sua strada traggono lei e Rita in salvo da un agguato dei Custodi. Elli infatti percepisce la malvagità di quegli esseri intorno a sé e il pericolo che rappresentano la spinge a seguire i due.
Così lei e Rita si ritrovano in una casa sicura dei Guardiani, una congregazione di uomini che in gran segreto si battono per ostacolare i Custodi, e scoprono l’esistenza di un dedalo di tunnel e basi sotterranee dove questi uomini agiscono per il bene dell’umanità.
I Custodi sono esseri che celano la loro malvagità al mondo intero che ambiscono a dominare e solo i Guardiani si oppongono a questa loro ambizione.
Solo Elli, però, può riconoscere i Custodi perché lei è una Rivelatrice. Ha il dono di percepire gli stati emotivi della gente e vedere la malvagità al loro interno, dono che altri Rivelatori prima di lei hanno usato a beneficio dell’Ordine dei Guardiani per diversi secoli.
I Guardiani seguono antichi ordinamenti e Rita, venendo a conoscenza della congregazione, dovrà sottostare alle loro regole e così, per il bene dell’amica, accetta di entrare a far parte dell’Ordine. Al contrario di Elli, Rita puo lasciare la base e continuare a condurre la sua vita in superficie quando vuole.
Invece Elli per rifuggire ai Custodi deve restare nella base, un luogo dalle mura antiche in cui regna una tecnologia futuristica. Le porte, ad esempio, si attivano con rilievi a forma di Obvius, un pentagono a base aperta simbolo dell’Ordine, e scansione dell’iride. La ragazza deve affinare le sue doti di rivelazione insieme a un maestro che le trasmette anche nozioni sui precedenti Rivelatori. A partire da Elanora, la prima Rivelatrice di cui si hanno notizie e che ha lasciato all’ordine l’Averon, un antico cimelio di un materiale particolare a forma di Obvius che secondo le leggende avrebbe usato contro i Custodi. Elli scopre così la sua appartenenza a una stirpe di Rivelatori e la verità su sua madre, Rivelatrice anche lei, che ha lasciato l’Ordine per il suo bene.
Nonostante il richiamo delle origini, Elli sente forte il legame con i suoi genitori adottivi. Perciò tenta di sgattaiolare dalla base e andare a trovare sua madre adottiva che sta male dal giorno della sua scomparsa. L’Ordine non le ha permesso di mettersi in contatto con loro per rassicurarli.
Ciò mette in pericolo Elli e i Guardiani. L’imprudenza di Elli mette in moto una serie di eventi e di decisioni che la portano a faccia a faccia con un Rivelatore che lavora per i Custodi e mira a sottrarre l’Averon. Quello che tutti ormai ritenevano solo un simbolo si rivela essere un’arma molto potente. Elli dovrà imparare a usare l’Averon per cambiare le sorti dei Guardiani e forse anche il suo destino, entrambi messi a repentaglio dai Custodi.

In questa sua opera prima, Loredana La Puma dimostra già tutta la sua abilità nel costruire intrecci e tenere il lettore incollato alle pagine come ho potuto apprezzare ne “I Giardini dell’Altrove” (vedi recensione).
Sono ravvisabili a volte uno stile un po’ acerbo e spesso incisi spezza-ritmo, soprattutto fra parentesi, che personalmente non vedo di buon occhio, forse perché anch’io li adoperavo parecchio. Detto questo, posso continuare a elogiare questo libro perché è una storia coinvolgente e ricca di fantasia.
Il susseguirsi di avvenimenti raccontato con scorrevolezza si basa su una concatenazione di cause ed effetti tanto naturale che il lettore si ritrova immerso nelle vicende della protagonista come se la seguisse dappresso.
Allo stesso modo, il coinvolgimento emotivo è totale. Al punto che ci si ritrova a pensare a come comportarsi in una base sotterranea dove il tuo destino sembra segnato ma allo stesso tempo sembra che tu debba segnare un percorso d’azione. I dilemmi sull’identità e su ciò che le nostre azioni ci renderanno è così marcato che è impossibile non tifare per Elli e leggere pagina dopo pagina per scoprire come se la caverà.
Parlando di identità, interessante è l’idea che i Guardiani celino le loro emozioni con tecniche di simulazione per proteggersi dalle doti dei Rivelatori. La mia sensazione è che lo facciano per essere se stessi e “comunicare” le proprie emozioni senza che siano “lette”.
Se da un lato Elli può ricordare “Alice nel paese delle meraviglie” e cioè una ragazza spaesata in un luogo pieno di bizzarrie, dall’altro incarna la “rivelazione” perché assistiamo al suo cambiamento e alla sua crescita personale che in realtà sono la rivelazione della sua vera essenza. La ragazza debole e sempre in disparte si rivela forte e coraggiosa, pronta ad aiutare i suoi amici e a sacrificarsi per un bene superiore. Lo fa anche in senso civile: Elli influenza in modo positivo chi la circonda e così porta il cambiamento in un assetto culturale che si fonda su antichi retaggi seppur adoperi tecnologia all’avanguardia.
Rendere protagonisti della storia il tessuto sociale e l’ambiente fisico, in questo caso stanze, tunnel e passaggi segreti della base sotterranea, mi riporta alla mente Isaac Asimov che sono sicuro abbia influito sull’autrice essendone lei appassionata.
Passando da una visione macroscopica ad una microscopica, l’autrice mette in risalto le emozioni di una ragazza comune alle prese con l’amicizia autentica che la lega a Rita, i primi dilemmi amorosi che la allontanano da Fabio e la ricerca delle sue origini.
Amicizia e amore sono due pilastri su cui si fonda la trama che presenta risvolti drammatici, per il passato di Elli, ma riserva anche scene divertenti condite con ironia.
Un altro pilastro è costituito dai personaggi valorosi degni di un fantasy. Proprio il fantasy è la componente essenziale della storia che si materializza agli occhi del lettore con le gesta dei precedenti Rivelatori, le loro doti e l’eterna lotta fra il bene e il male.
Consiglio la lettura a tutti, non solo agli amanti del genere fantasy, e quindi non aggiungo altro per lasciare a tutti il gusto di scoprire l’evolversi di questa lotta.



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