Recensione – I Giardini dell’Altrove

Copertina I Giardini dell'Altrove
I Giardini dell’Altrove di Loredana La Puma

Recensione

Sara Brera ha lasciato casa di sua madre da pochi mesi e sta conquistando la sua indipendenza pezzo dopo pezzo, passando da un lavoro precario all’altro.
Quando i suoi princìpi la spingono a licenziarsi dall’ennesimo lavoro, gira per la città senza una meta, finché si imbatte ne “L’Antro di Leo”, una libreria indipendente di vecchio stampo.
All’interno c’è Ismaele, un libraio particolare, e d’istinto Sara gli chiede un lavoro, l’uomo le concede un periodo di prova di due settimane, giusto fino al Natale che si approssima.
A sua insaputa, Sara riceverà qualcosa in più: il dono della Vista. Il lavoro infatti non riguarda solo le normali mansioni della libreria, ma anche aiutare gli Spiriti Erranti a raggiungere il Giardino dell’Altrove e passare nell’Aldilà. La Vista le permette di vedere le anime dei defunti che si aggirano per la città e Sara perderebbe questo dono allo scadere della mezzanotte il 24 Dicembre se non volesse proseguire questo lavoro.
Sara si sente ingannata, tratta a forza in un mondo e in un lavoro per cui non si sente tagliata. La ragazza ha incontrato il fantasma di un bambino, l’esperienza l’ha sconvolta ed è decisa a rinunciare alla Vista tanto da tenersi alla larga dalla libreria.
Il bambino, Marco, è stato assassinato dal padre Angelo che ha ucciso anche la madre prima di togliersi la vita. Sara ha un’indole benevola e volitiva, ciò la riporta a L’antro di Leo perché vuole aiutare Marco a ricongiungersi con la madre Giulia così da passare nell’Aldilà.
Giulia, infatti, è uno Spirito Errante in quanto dopo lo shock della morte violenta non ricorda la sua vita recente ma è bloccata in un’esperienza da ragazza. Marco, dal canto suo, ha rimosso l’evento e non si rende ancora conto di essere morto. La situazione è delicata.
Sarà scoprirà pian piano tutte le peculiarità della libreria, del lavoro come Protettrice di Spiriti e soprattutto del suo collega Gabriel con cui all’inizio non va molto d’accordo. Le indagini alla ricerca di Giulia li avvicineranno fino a diventare amici.
La ricerca di Giulia non sarà facile, Sara e Gabriel dovranno scavare nel suo passato, scandagliare luoghi, interrogare la sorella e i conoscenti con svariati sotterfugi. Nessuno deve sapere dell’esistenza dei Protettori degli Spiriti per non attirare attenzione e non dover dare spiegazioni incredibili. Le minacce arrivano pure dagli spiriti, infatti alcuni sono Spiriti Oscuri che contrastano i Protettori.
Sarà vivrà due settimane intense imparando questo mestiere particolare ma dando anche il suo contributo alle indagini, finché le sue idee ed altre rivelazioni di Ismaele creano l’ennesima divergenza. Le indagini di Gabriel e Sara si dividono e la ragazza arriverà a rischiare la propria vita, fino a camminare sul filo della morte, pur di salvare Marco da un tragico destino.

Tutto il libro e il finale sono da gustare pagina dopo pagina, infatti l’autrice ha ben dosato la suspense e curato i particolari con cui delinea una realtà che sfocia nel soprannaturale. Loredana La Puma ti tiene incollato alle pagine con uno stile scorrevole e una storia ben congegnata che gli amanti del fantasy e dei gialli apprezzeranno. Le vicende drammatiche sono portate all’estremo con un graduale ma inarrestabile crescendo di tensione che viene alleviato con alcuni intervalli a volte comici a volte ironici.
Nella trama si intrecciano la storia personale di Sara, ragazza un po’ insicura con un rapporto difficile con la madre e il patrigno, quella dei Protettori di Spiriti, ossia il maestro Ismaele e l’allievo Gabriel che fanno del loro mestiere una missione, il destino di diverse anime in bilico fra la beatitudine dei Giardini e l’oscurità delle tenebre, la vita di chi piange i morti.
Sara è il cardine di tutto. La bravura dell’autrice si evince nel saper portare le sue emozioni fuori dalle pagine quali la tristezza che nasce dalla solitudine, l’indignazione per essere stata ingannata, la paura dell’incerto, la gioia di poter aiutare gli altri e fare la differenza.
Allo stesso modo spiccano la razionalità di Gabriel, la saggezza di Ismaele, la lealtà del loro amico poliziotto Fuschi come anche la cattiveria di tutti coloro che li contrasteranno.
Una ulteriore nota di merito all’autrice per le numerose citazioni di serie tv, film ma soprattutto libri. La sua passione per la letteratura traspare con tanta forza che ti invoglia a leggere tutte le storie di cui parla. L’esempio di maggiore incisività è il “Canto di Natale” di Charles Dickens.
Per concludere, Loredana ha scritto una storia dove i personaggi hanno grande personalità e le vicende della trama evolvono fino a un colpo di scena che sorprenderà il lettore.
Il libro merita senz’altro di essere letto.



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