Acrobazie in V-Zero

La serie V-Zero si arricchisce di un nuovo episodio con l’arrivo del secondo racconto “Il giro della morte”.
In questa occasione voglio rivelare uno di quegli aspetti che io chiamo ricorrenti. Mi piace inserire degli elementi che uniscono le mie storie come una sorta di filo conduttore.
Un aspetto ricorrente che probabilmente avrete già scoperto è quello di avere un personaggio di nome Edoardo.
Nella serie V-Zero, ho deciso di inserire almeno una acrobazia aerea in ogni racconto, ma andiamo con ordine.
Bea Keysmith è una pilota di aerei che adotta una tecnologia militare, il volo in V-Zero appunto, per spettacoli acrobatici. Questa tecnologia è stata dismessa dall’aeronautica perché è molto pericolosa. Si potrebbe dire, in poche parole, che si tratta di volare alla cieca. In realtà è l’opposto, bisogna tenere gli occhi ben aperti. Questa tecnologia è spiegata nei vari racconti e già nel secondo si svela gran parte del suo funzionamento (leggi l’estratto e capirai).

Acrobazia in V-Zero #1

Copertina Consegna a Greentown (V-Zero #1)
Consegna a Greentown (V-Zero #1)

Nel primo racconto “Consegna a Greentown”, Bea deve trasportare un composto chimico che può annullare una tossina rilasciata nel sistema idrico di Greentown.
Bea viaggia con la sua moto volante in grado di scomparire alla vista con la tecnologia V-Zero. Inseguita, dovrà attivare la copertura di invisibilità in una galleria per sfuggire ai suoi inseguitori. Compie un’acrobazia inaspettata. Invisible a tutte le auto che viaggiano nella galleria, si alza di quota fino al soffitto poi scende giù in picchiata e capovolge la moto per tornare indietro correndo sul soffitto. Il tutto con la scarsa visibilità del V-Zero.

Acrobazia in V-Zero #2

Copertina Il giro della morte (V-Zero #2)
Il giro della morte (V-Zero #2)

Nel secondo racconto “Il giro della morte” il titolo anticipa l’acrobazia che Bea dovrà fare per portar via Ian Relby, il presunto autore dell’intossicazione a Greentown.
Il looping o “giro della morte” è un’acrobazia molto difficile che fu teorizzata per molto tempo prima di essere eseguita nella realtà, da qui il suo nome, e rappresenta quella manovra in cui l’aereo si impenna e gira nel cielo per descrivere un cerchio. Il pilota si trova a testa in giù a guardare nella direzione da cui veniva prima di ridiscendere e proseguire nella direzione in cui andava.
La difficoltà aggiunta nel racconto è compiere questa operazione con un aereo Caccia alle calcagna e volando in V-Zero pericolosamente vicino alle montagne. Bea Keysmith è in grado di farlo e ben presto anche la sua allieva Debra Lee a cui sta insegnando il V-Zero.

Perché tutte queste acrobazie invisibili?

Bea e gli altri protagonisti dovranno fronteggiare gli Speculatori, un gruppo di potenti, per evitare che il pianeta Hiddin3 sia sfruttato come è successo alla Terra. Il tempo stringe e le nuove regole aeree sono molto restrittive, bisogna volare in modo clandestino e sventare i complotti degli Speculatori.

Nel mio sito puoi scoprire di più sui racconti della Serie V-Zero.

Buona lettura!

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