Recensione – L’addestratore

Copertina L'addestratore
L’addestratore di Jeffery Deaver

Recensione

I Kessler sono una famiglia composta da Ryan Kessler, un poliziotto relegato al lavoro di ufficio, sua figlia Amanda, sua moglie Joanne e la sorella di lei Maree che al momento vive con loro. All’apparenza una famiglia come altre, ma non è così perché cadono preda del cacciatore Henry Loving. I cacciatori sono professionisti che cercano di estorcere informazioni in tutti i modi possibili, alcuni usano leve psicologiche, altri usano la tortura. Henry Loving è un cacciatore che non si fa scrupoli.
Qui entra in gioco l’agente Corte che lavora per un’agenzia governativa segreta il cui compito è proteggere persone come i Kessler, chiamate in gergo “bersagli”.
La missione di Corte è proteggere i bersagli ma anche neutralizzare la minaccia. Henry Loving è una sua vecchia conoscenza, il cacciatore ha ucciso Abe Fallow, capo e addestratore di Corte.
Ora Corte ha preso il posto di Abe e addestra a sua volta agenti a fare questo lavoro che si divide fra guardia del corpo e intelligence. In questo caso l’intelligence è fondamentale perché chi ha assoldato Loving gli ha dato tre giorni di tempo per arrivare ai Kessler ma gli agenti non sanno ancora quali informazioni stia cercando. Ryan Kessler fa indagini interne per la polizia e uno dei suoi casi potrebbe essere l’obiettivo del cacciatore.
Per proteggere i Kessler, Corte sfodera diverse strategie, dalle comunicazioni criptate alle case sicure, ma Loving è un cacciatore esperto e cercherà di arrivare ai bersagli in ogni istante. Comincia già a casa dei Kessler e poi durante la scorta verso la casa sicura. Non solo. Usa qualsiasi mezzo: cerca di sequestrare Amanda arrivando al nascondiglio dove lei e un conoscente dei Kessler si erano rifugiati. Corte aveva imposto il taglio di ogni comunicazione, ma la ragazza si era collegata ad Internet per scrivere sul suo blog e Loving ha seguito la sua traccia elettronica.
In un susseguirsi di azione e spionaggio si alternano le mosse di Corte e di Loving in una specie di gioco di forza e intelligenza. Una caccia all’uomo dove ognuno cerca di battere l’altro in scontri a fuoco, inseguimenti in auto e agguati. Corte è un appassionato di giochi da tavolo ma usa la sua passione in maniera logica, operando con lucidità e senza farsi influenzare dalle sue emozioni, almeno nella maggior parte delle volte. Corte non è perfetto, inoltre deve fronteggiare beghe burocratiche e indagini interne, ma gli insegnamenti di Abe gli tornano utili per recuperare la situazione nei momenti in cui Loving sembra avere la meglio. Fino all’epilogo in cui si ritroveranno faccia a faccia.

In questo libro, Jeffery Deaver incanta il lettore che si immerge nella narrazione in prima persona ed entra così nella missione dell’agente Corte. Così, pian piano, ci si ritrova in una vita fatta di dedizione e lucidità costellata da piccole divagazioni sulla passione dell’agente per i giochi, sugli insegnamenti del suo addestratore, sui ricordi di una vita familiare normale. Ci si confronta con la vita ordinaria della famiglia Kessler che, poco a poco, si scopre essere tutt’altro che ordinaria.
L’eccellenza di Deaver si vede proprio in questo: tutta la storia è un crescendo di tensione per i tentativi del cacciatore Loving di arrivare ai membri della famiglia ma anche una piacevole serie di colpi di scena.
Colpo di scena dopo colpo di scena, tutto ciò che l’autore racconta avrà una chiave di lettura diversa e sorprendente. Indagare sui motivi per cui il mandante ha assoldato Loving per arrivare ai Kessler apre un ventaglio di possibilità che porta addirittura ad una pista terroristica, fra le altre. Anche le beghe burocratiche e le indagini interne che l’agente Corte deve affrontare avranno risvolti interessanti. Oltre a gettare una luce diversa su tutta la storia, ci mostrano Corte sotto un altro aspetto, quello del giocatore concentrato e determinato che rimedia ai suoi errori e riesce a superare in ingegno persino i suoi superiori quando vogliono dargli il ben servito. A tratti sembra farsi beffe di loro, come quando accondiscende a far trasferire i Kessler in carcere per la loro salvaguardia ma fa arrivare lì un blindato vuoto. In realtà sta attuando le mosse migliori per proteggere la famiglia fino a scoprire il vero motivo della persecuzione, anche questo un colpo di scena sorprendente, che porterà allo scontro faccia a faccia fra Corte e Loving. Uno scontro fisico e intellettivo, sparatorie e tortura, dove lotteranno per la propria vita e uno solo può sopravvivere.
Per concludere, questo libro è un piacere da leggere assolutamente.



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