Recensione – Dal passato, all’improvviso

Copertina Dal passato, all'improvviso
Dal passato, all’improvviso di Maria Teresa Steri

Recensione

Cinzia nasconde un segreto a suo marito da venti anni. Quando era appena adolescente, ebbe con Morris, un uomo più grande, una relazione che il suo amico Giulio non tollerava soprattutto perché interessato a lei. Nel giorno in cui Cinzia lasciò Morris, Giulio lo incontrò per fare un favore a lei, poi il ragazzo scomparve. All’epoca le indagini non portarono a nulla.
Questo segreto rischia di stravolgere per sempre la vita di Cinzia ora che il corpo di Giulio è stato ritrovato durante alcuni scavi a Collescuro, città natale dei due ragazzi, e Morris torna a perseguitare la donna. Cinzia è coinvolta nel crimine, suo malgrado, e teme che alcune prove possano ricondurre a lei, addirittura farne l’unica colpevole anche se lei ha avuto un ruolo marginale.
Allo stesso tempo Samuele, il marito di Cinzia, viene contattato da Virginia, sorella di Giulio, nella redazione del giornale per cui lavora. Virginia vuole far ripartire le indagini sulla morte del fratello cercando di scoprire cosa sa Cinzia attraverso suo marito. All’inizio Samuele non vuol credere che sua moglie sia coinvolta, dopo subodora che Cinzia gli nasconde qualcosa a causa dei suoi strani comportamenti.
Cinzia vuole scampare alla galera e tenere Morris a distanza, per questo cerca di assecondarlo e racconta bugie a Samuele, ma le cose si complicano. Altri sono coinvolti nella vicenda, fra questi Annalucia, amica di Cinzia e Giulio, che sa alcuni dettagli sulla relazione fra la sua amica e Morris. La donna vorrebbe stringere un’alleanza con Cinzia per rendere Morris inoffensivo, ma ormai è tardi, i contorni del delitto si fanno confusi e non ci si può fidare più di nessuno. Tutti sembrano agire per avere un proprio tornaconto.
Per uscire dal vortice di bugie e minacce in cui si trova, Cinzia metterà a repentaglio la sua vita e la vita del figlio che cresce dentro di sé.

La peculiarità di questo romanzo è l’intreccio delle vicende che Maria Teresa Steri ha saputo ritrarre passando dal punto di vista di Cinzia a quello di Samuele.
Ciò le permette di mostrare come uno stesso evento possa essere interpretato in maniera diversa, questo è il presupposto per creare le incomprensioni fra i due protagonisti e fornire diverse chiavi di lettura degli eventi.
Sorprende, infatti, come l’autrice dirada la nebbia che avvolge il passato, pagina dopo pagina, lasciando al lettore la possibilità di interpretare il delitto attribuendone la colpa a uno o all’altro personaggio e con moventi diversi.
Lo stile fluido e le digressioni amalgamano il tutto in una storia scorrevole che tiene incollati alle pagine. Ogni personaggio è ben delineato e si ritaglia un posto da protagonista come ogni singolo ingrediente di una ricetta è indispensabile per creare un manicaretto.
Brava nello spargere dubbi sull’esatta dinamica dell’assassinio e dei reali colpevoli anche quando una versione dei fatti sembra acclarata, Maria Teresa Steri narra una storia dove sviscera molteplici aspetti di un omicidio. Dal carattere della vittima Giulio che può apparire una provocazione, ai coinvolgimenti amorosi, alle relazioni malsane, alle gelosie, passando per l’opportunismo di Morris che vuole legare a sé Cinzia e per l’istigazione di Annalucia al male.
Virginia, la sorella di Giulio, fomenta i dubbi su Cinzia, spargendo benzina su un fuoco che distrugge le certezze, e anche i personaggi minori hanno una colpa da espiare. Ad esempio, non aver cercato la verità ai tempi dell’accaduto nonostante i lievi indizi che qualcosa fosse successo quella notte.
L’autrice ha saputo instillare nei personaggi motivi validi per fare ciò che in situazioni normali non farebbero e lo ha fatto in modo molto credibile. Infatti, Cinzia metterà da parte la sua morale pur di sviare le indagini da sé, e lo stesso farà un po’ Samuele con la propria morale pur di scoprire la verità su sua moglie, finché il loro rapporto arriva ad un punto di crisi. Fino a estreme conseguenze. Lei si caccia nei guai pur di liberarsi di un passato gravoso e lui fa di tutto per salvarla, in un crescendo di suspense e azione fino allo scioglimento finale.
In sintesi, Maria Teresa Steri porta il lettore fra i vicoli del paesino di provincia dove sembra trovarsi di fronte solo colpevoli e ciò rende la storia accattivante.
Per concludere, dico che questo libro è da leggere assolutamente perché ci si sente catapultati in un film di Hitchcock e questa volta, più che mai, il lettore avrà piacere di scoprire il finale.



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