Recensione – In equilibrio sul silenzio

Copertina In equilibrio sul silenzio
In equilibrio sul silenzio di Marco Mancinelli

Recensione

Modesto è un tipo a cui non piace farsi coinvolgere dalle emozioni, vive la vita con una vena di cinismo e soprattutto in maniera ascetica. Divide l’appartamento con Paolo e Viola Morelli, fratello e sorella un po’ invadenti, insopportabili e attaccabrighe, e nonostante questo Modesto continua imperterrito a non prendere alcuna posizione nella vita, è un equilibrista sul filo della vita fedele alle sue idee. Le stesse idee che l’hanno fatto uscire indenne da un matrimonio e da una cella di prigione.
L’equilibrio di Modesto viene sconvolto dall’incontro con Sefora, una ragazza che lo ammalia e sparisce nel nulla.
Comincia così l’avventura di Modesto alla ricerca di Sefora, infiltrandosi in una setta e barcamenandosi fra le sue emozioni.

Marco Mancinelli ha una scrittura chiara e lineare, ma soprattutto coinvolge con la sua ironia e riesce a parlare di temi importanti con leggerezza ma senza disprezzo, anzi con gran rispetto. L’ironia è spesso servita attraverso le parole dei Morelli bros e con la parlata tipica dei romani de Roma, quindi comicità genuina a cui non si può non sorridere.
Modesto è un antieroe che nella storia ritroverà Sefora ma anche il suo equilibrio sconvolto, è un personaggio complesso che lascia il lettore a sperare in un suo cambiamento, ma il finale è sorprendente per la coerenza con il suo stile di vita e la realtà cruda che ci circonda. In definitiva, la storia di “In equilibrio sul silenzio” può essere definita una anti-storia degna del suo protagonista e per questo da leggere.

(Recensione scritta il 19/08/2014)


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