Recensione – Pilgrim

Copertina Pilgrim
Pilgrim di Terry Hayes

Recensione

Un giovane agente segreto scala i vertici di un’agenzia di spionaggio USA fino a diventare il “Contrammiraglio”, ma l’attentato dell’11 Settembre cambia tutto e l’agenzia viene chiusa.
Il Contrammiraglio si ritira a Parigi con una nuova identità, una spia, però, resta spia tutta la vita. Quando una nuova minaccia sta per abbattersi sull’umanità, tanto grave da essere celata con un potenziale attacco nucleare, ecco che il Contrammiraglio è richiamato in servizio per dare la caccia all’uomo che ha creato questa minaccia.
Il Contrammiraglio, nome in codice Pilgrim, dovrà tornare sul terreno di molte missioni e usare tutta la sua esperienza per trovare la pista che conduca a quest’uomo, un fantasma che non lascia tracce e non commette errori, mentre si finge un’agente della FBI che indaga sulla morte di un cittadino americano. Ogni singolo tassello della vita del Contrammiraglio contribuirà alla riuscita della missione così come l’aiuto del suo supervisore Whisperer e del detective di New York che ha scoperto la sua identità quando era a Parigi. Tutto porterà a un epilogo eroico, grandioso e sofferto da cui il Contrammiraglio si ritirerà senza riscuotere gloria ma riappropriandosi della sua vita.

Terry Hayes ha una penna formidabile, ha saputo intrecciare in maniera magistrale i tasselli della vita di questa spia in modo leggero e senza annoiare. A un certo punto ti poni la domanda se stai leggendo una biografia ma poche pagine più avanti ti accorgi che gli eventi raccontati hanno un impatto sulla missione. Hayes pervade le pagine di vita vissuta e aspettative che creano quella suspense che ognuno immagina aleggiare intorno alle spie, a partire dal nome del protagonista (che si scoprirà a libro inoltrato), narrando in prima persona.
Pilgrim ci racconta la sua vita e la sua missione, così il lettore cammina al suo fianco. In realtà la storia ha bisogno di un narratore onniscente e Pilgrim spesso racconta dettagli che una prima persona non potrebbe, ma questa licenza narrativa concessa alla spia non fa altro che rendere il libro più coinvolgente per tutti gli amanti del genere.

(Recensione scritta il 21/10/2016)



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