Recensione – I figli sono pezzi di cuore

Copertina I figli sono pezzi di cuore
I figli sono pezzi di cuore di Giorgia Lepore

Recensione

L’ispettore Gerri Esposito deve indagare su un caso di omicidio che chiunque altro ritiene isolato. Non per lui, con il suo personale modo di guardare alla realtà che lo circonda, un po’ cinico, un po’ distante, ma mai del tutto indifferente, riesce a vedere il nesso con una serie di omicidi. Omicidi di donne in un crescendo di tensione che vedrà coinvolta Lavinia, l’amica di una delle vittime. Lavinia è l’unica, delle persone coinvolte, con il serio proposito di collaborare per la risoluzione del caso e così nasce una simbiosi fra lei e Gerri. In un romanzo in cui le relazioni fra madri e figli assumono un significato decisivo nella matassa della storia, la relazione dai contorni paterni fra Gerri e Lavinia porterà i due ad affrontare l’omicida seriale.

Giorgia Lepore ha uno stile semplicemente incantevole, le sue parole sono come un’onda leggera capace di spingerti sempre avanti, le emozioni emergono dalle pagine per prenderti e portarti in una Bari dai contorni noir, in una trama intessuta fra cultura locale e soprattutto il passato di Gerri Esposito che non è lontano da quello dell’omicida, quasi a voler sottolineare la breve distanza che ci divide tutti, i famosi sei gradi di separazione. Per concludere, Giorgia Lepore incanta con il suo stile, con la trama ed anche con le sue capacità di giallista, ho apprezzato molto l’espediente investigativo dell’argumentum ex silentio. Non svelo altro, leggetelo.

(Recensione scritta il 04/12/2016)



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